Linfa poverista

Era dal 2013, con la mostra nei giardini della Reggia di Versailles, che Giuseppe Penone mancava da Parigi. L’artista piemontese, classe 1947, una delle maggiori figure del movimento dell’Arte povera e dalla forte sensibilità ecologica, torna ora al Palais d’Iéna con «Matrice di linfa» allestita, ma solo per qualche giorno (dal 15 al 27 ottobre), in occasione della Fiac. L’opera monumentale, lunga 43 metri, è installata tra le colonne della maestosa sala ipostilo del Palais d’Iéna, sede del Consiglio economico, sociale e ambientale, firmata dall’architetto Auguste Perret. Costituita dal tronco di un abete centenario dalla Valle delle Meraviglie, nel massiccio del Mercantour, sulle Alpi francesi, «Matrice di linfa» è stata presentata per la prima volta dieci anni fa esatti all’École nationale des Beaux-Arts di Parigi. L’artista lo ha potato, «scavato» e poi rilavorato, facendovi «scorrere» al suo interno un «ruscello» di resina vegetale. Per questo appuntamento Penone ha arricchito l’installazione con altre due sculture inedite.

Luana De Micco