La forma del colore

A quasi 15 anni dalla sua scomparsa, Piero Dorazio (Roma, 1927 – Perugia, 2005) è al centro della mostra «Forma e Colore», curata da Francesco Tedeschi per le Gallerie d’Italia-Piazza Scala, dove sarà visibile fino al 27 ottobre. Il percorso di 15 opere (14 dalla collezione Intesa Sanpaolo e una, «Allaccio A», della Fondazione Prada) si concentra sugli anni ’60, decennio che per questo maestro dell’astrazione fu aperto dalla personale alla Biennale di Venezia del 1960, e appunta l’attenzione soprattutto sul passaggio in cui, dalla metà del decennio, l’artista rinnova il proprio linguaggio esplorando le valenze combinate delle forme e del colore, steso in fasce che alludono al movimento. «Allaccio A», con le sue bande di colore rette e curvilinee che sembrano espandersi nell’atmosfera, rappresenta lo snodo di tale ricerca, la cui prosecuzione, fino alla fine del decennio, è affidata agli importanti dipinti di Intesa Sanpaolo. Insieme, figurano anche un esempio precoce (del 1949) della sua astrazione e due lavori degli anni ’80, che documentano la coerenza della sua ricerca. La mostra è stata affiancata a fine settembre, all’Università Cattolica di Milano, dal convegno internazionale «Piero Dorazio. Fantasia Colore Progetto». Nella foto, «Endless» (1967-70).

Ada Masoero