La diversità asiatica

Dal 16 al 20 ottobre si tiene la quinta edizione di Asia Now, fiera dedicata alla diversità della scena artistica asiatica, quest’anno curata
da Xiaorui Zhu-Nowell del Guggenheim di New York. Una cinquantina
gli espositori presenti nell’Avenue Hoche tra cui Gallery 55 (Shanghai), The Columns Galery (Seul), Chambers Fine Art (New York) e Zeto Art (Parigi). Gli italiani sono Galleria Continua
(San Gimignano), presente con
un solo show di Qiu Zhije, artista cinese che s’ispira all’arte antica
della calligrafia, ed EHS Gallery (Milano), che propone una collettiva di artisti giapponesi, tra cui Takeshi Igawa, Kouzo Tekeuchi e Shinho Muramoto. Primo Marella Gallery & Primae Noctis Gallery (Lugano, Milano), infine, espone lavori degli indonesiani S. Dwi Stya Acong e Bestrizal Besta, del cinese He Wei e del giapponese Kenji Sugiyama. La settima Outsider Art Fair Paris (dal 17 al 20 ottobre, all’Atelier Richelieu), dedicata all’Art brut, ospita quest’anno 24 gallerie, tra cui Ritsch-Fish (Strasburgo), Cavin-Morris (New York), Creative Growth (Oakland), La Galerie du Marché (Losanna). Di Milano è la Maroncelli 12. Dal 16 al 20 ottobre poi c’è anche la quinta Paris Internationale, rassegna che promuove i progetti di giovani talenti. In rue Alfred de Vigny ospita 42 gallerie, tra cui Antoine Levi (Parigi), Bodega (New York), BQ (Berlino), Emalin (Londra). Gli italiani sono Veda (Firenze) e Federico Vavassori (Milano). Per la sezione Non-Profit, la fiera accoglie il progetto Full-Fall (Milano) di Davide Stucchi e Mattia Ruffolo che installa degli alveari artistici nei giardini della fiera. Nella foto, «Purple dream» (2018) di He Wei.

Luana De Micco