Il giardiniere Brihat

Dall’8 ottobre all’8 dicembre la Bibliothèque Nationale de France (Bnf) espone i «fiori» di Denis Brihat nella mostra «Sulla natura delle cose». Progetto che nasce da un recente dono di un centinaio di scatti, oltre che di quaderni, appunti, studi, album, che il fotografo francese (nato a Parigi nel 1928) ha fatto all’istituzione parigina. Vi è proposto «un percorso tematico intorno ai principali motivi plastici dell’opera di Brihat: la delicatezza delle linee, l’attenzione alla purezza delle forme prese nella natura, il colore, la sensualità delle materie», come scrive la Bnf in una nota. Denis Brihat, premio Niépce nel 1957 e tra i fondatori dei Rencontres d’Arles è promotore di una fotografia «creativa». Nei suoi sessant’anni di carriera è vicino agli americani Irving Penn, Aaron Siskind, Paul Caponigro, traendo ispirazione primaria da Edward Weston. Nel 1958 Brihat ha lasciato la capitale per andare a vivere a contatto con la natura nella regione del Luberon, in Provenza, dove ha incontrato Picasso e Léger e dove, coltivando il suo giardino, ha portato avanti un lavoro ricco di sensibilità sui fiori e sulle piante (nella foto, «Coquelicot fripé», 1994). Una sua mostra è in contemporanea anche alla galleria Camera Oscura (fino al 19 ottobre).

Luana De Micco