I fantastici quattro della movida

Foto Colectania riunisce il quartetto protagonista di quel mitico periodo

Barcellona (Spagna). Protagonisti, interpreti e cronisti della movida, Alberto García-Alix, Ouka Lele, Pablo Pérez-Mínguez e Miguel Trillo sono tra i fotografi più conosciuti e amati di Spagna. Dal 17 ottobre al 16 febbraio, la Fundació Foto Colectania di Barcellona riunisce questi quattro artisti (tre uomini e una donna) nella mostra «La Movida. Cronaca di un’agitazione 1978-1988», che attraverso i loro obiettivi ripercorre il particolare momento storico e culturale che, dopo gli anni bui del franchismo, rilanciò la Spagna nel panorama internazionale. «Hanno vissuto e fotografato quel decennio irripetibile da punti di vista e con tecniche completamente differenti, ma con la stessa energia», sottolineano Pepe Font de Mora e Irene Mendoza, condirettori di Colectania e curatori della mostra con Antoine de Beaupré. Le loro immagini, dalle straordinarie fotografie d’epoca di García-Alix agli onirici scatti colorati ad acquarello di Ouka Lele, passando per i cibachrome di Pablo Pérez-Mínguez e i ritratti dei gruppi musicali della controcultura di Trillo, offrono una visione poliedrica di quel periodo e del movimento artistico e culturale più singolare e spontaneo della storia spagnola. Dopo anni di dittatura e ostracismo, finalmente sotto l’ala protrettrice del sindaco di Madrid Enrique Tierno Galván poteva fiorire una nuova generazione di artisti, disegnatori, musicisti e cineasti, capaci di rinnovare il panorama culturale spagnolo. «L’arte era la vita ed entrambe avevano la magia della sorpresa», glossa Pérez-Mínguez, uno dei fantastici quattro.

Roberta Bosco