Giovani stranieri fiorentini

Firenze. A Villa Bardini dal 26 ottobre al 12 gennaio «Corpo a corpo» rende omaggio a una delle «anime» di Firenze, l’essere calamita per molti giovani artisti che giungono da ogni parte del mondo per approfondire nelle molte scuole (come quella fondata da due pittori americani nel 1991, Charles H. Cecil e Daniel Graves), accademie, piccoli atelier le tecniche della tradizione classica della pittura e della scultura. Trentacinque dipinti e sculture di artisti provenienti da dodici Paesi (Australia, Stati Uniti, Cina, Federazione Russa, Grecia, Spagna, Polonia, Israele, Irlanda, Regno Unito, Svezia e Italia) tracciano così la mappa di linguaggi diversi che testimoniano l’internazionalità di Firenze. Coordinata da Carlo Sisi per iniziativa di Fondazione CR Firenze e di Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, «Corpo a corpo» è in linea anche con lo spirito di Villa Bardini, sede del museo permanente di uno dei massimi esponenti della difesa della tradizione, Pietro Annigoni. Nella foto, «Achille» (2017), di Roberto Ferri.

L.L.