Fusioni metropolitane

Berlino. Bettina Pousttchi è un’artista tedesco-iraniana di Magonza (1971), formatasi a Düsseldorf e New York, nota in Europa e negli Usa grazie alle sue plurime partecipazioni alla Biennale di Venezia e alle notevoli installazioni sparse fra Berlino, Washington, Chicago, Dallas e Basilea. Il suo lavoro si concentra sull’interfaccia fotografia-scultura-architettura, dedicandosi ora alle singole discipline separatamente, ora fondendole in un’unica creazione. I berlinesi la ricorderanno per l’imponente intervento «Echo» sull’allora provvisoria Kunsthalle (2009) per cui creò un’altrettanto provvisoria veste in forma di fotoinstallazione: una costante nella sua produzione che riflette sul ruolo della fotografia nell’era del digitale mettendo in discussione la relazione storia-memoria. Berlinische Galerie presenta fino al 6 aprile una scelta di sue sculture e un’installazione inedita creata ad hoc. Nella foto, «Block» (2019), fotoinstallazione alla Kunstalle di Tubinga.

Francesca Petretto