Arte interattiva a prezzo di costo

Il Macba riscopre l’opera di Charlotte Posenenske

Barcellona (Spagna). «Sebbene lo sviluppo formale dell’arte abbia progredito sempre più velocemente, la sua funzione sociale è andata scemando. È difficile per me accettare che l’arte non possa contribuire a risolvere i problemi sociali più urgenti». Lo affermava l’artista tedesca Charlotte Posenenske (1930-85) nel suo Manifesto del 1968, anno in cui decide di abbandonare la creazione artistica, dopo una breve ma intensa carriera durata solo 12 anni, per dedicarsi alla sociologia.
Per rivendicare l’importanza della sua proposta, provocazioni comprese, e contestualizzare il suo contributo alle pratiche minimaliste, concettuali e partecipative, il Museo de Arte Contemporáneo de Barcelona (Macba) le dedica un’ampia retrospettiva, dal 18 ottobre all’8 marzo. Curata da Nathalie de Gunzburg, Alexis Lowry e Jessica Morgan, rispettivamente direttrice e curatrici della Dia Art Foundation a New York, «Charlotte Posenenske: Work in Progress» ripercorre l’evoluzione dell’artista dai primi dipinti e rilievi murali in alluminio, fino alle più conosciute sculture modulari, opere interattive ante litteram, che il consumatore, secondo la sua definizione, dispone nello spazio a piacimento.
Per la mostra è stata realizzata una produzione postuma di «Drehflügel Series E», un’opera basata sui disegni dell’artista mai prodotta prima. Utilizzando materiali da costruzione, ripetizioni seriali e produzione industriale, la Posenenske sviluppa una forma di minimalismo che risponde alle preoccupazioni sociali ed economiche del suo tempo. Oltre a rifiutare il mercato dell’arte mettendo in vendita le opere a prezzo di costo, permette al consumatore (curatore, spettatore o collezionista) di cambiare la configurazione dell’installazione, rendendolo partecipe del processo creativo e accettando di condividere la paternità dell’opera. Dopo Barcellona, la mostra verrà presentata a Düsseldorf e in Lussemburgo.

Roberta Bosco