Piume a motore

La galleria Georges-Philippe & Nathalie Vallois punta l’attenzione sull’opera di un periodo molto prolifico di Jean Tinguely: gli anni ’70. Dal 13 settembre al 20 ottobre espone una selezione di sculture «animate» il cui titolo, «Bricolages & Débri(s)collage», è un omaggio alla mostra «Débriscollages» che Bischofberger a Zurigo dedicò nel 1974 all’artista di Friburgo (1925-91). Tra i lavori allestiti è «Hommage à Dada-Max» (1974), una scultura sottile e leggera, omaggio ai ready made di Marcel Duchamp, con le quattro piume colorate legate a un motorino meccanico. In questi anni Tinguely assembla strumenti da lavoro, forbici, chiavi, martelli, che poi trasforma in opere d’arte su piedistalli. In «Bosch 1» (1974, nella foto) combina un trapano elettrico a una ruota metallica, in «Föhn 1» (1974) una piuma rosa e un asciugacapelli. Sono anni in cui Tinguely crea anche fantasiose  lampade in movimento: in «Lampe Théière» (1972), ad esempio, la struttura metallica imita i rami di un albero e  assembla oggetti inaspettati, tra cui una teiera e delle piume.

Luana De Micco