Operazione arte da liberare

In occasione del  50mo anniversario dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (Tpc)a ricordare l’impegno del reparto specializzato dell’Arma contro i crimini a danno del patrimonio storico artistico sono anche due mostre: la prima «L’arte di salvare l’arte», ospitata nel Palazzo del Quirinale e conclusasi a luglio (cfr. n. 397, mag. ’19, p. 14), e la seconda «L’arte ritrovata», visibile sino al 26 gennaio presso i Musei Capitolini. Nata dalla lunga collaborazione fra il Nucleo Tpc e il Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, la mostra, curata da Daniela Porro e Alessandro Mandolesi, presenta una selezione di opere, sequestrate a ricettatori e collezionisti, custodite ora nei depositi di musei italiani o riconsegnate ai siti d’appartenenza. È questo il caso ad esempio dei tre dipinti, sottratti nel 1999 proprio ai Musei Capitolini, e qui nuovamente esposti: il «San Giovanni Battista» del Guercino (nella foto), la «Sacra Famiglia» di Ludovico Carracci e l’«Adorazione dei Magi» del Garofalo. Accanto alle tele, numerosi sono i reperti archeologici restituiti alla collettività, come l’Artemide marciante di età augustea, frutto di scavo clandestino nell’area di Caserta, o gli affreschi strappati da una villa romana, ancora sconosciuta, presso Pompei.

Ar.An.