Novecento e oltre

Cinque mostre dagli inizi del XX secolo all’attualità

Firenze. Il Museo Novecento prosegue nel suo calendario di appuntamenti che seguono il filo di svariati progetti negli spazi dell’edificio, ex convento. La mostra «Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele, da de Chirico a Licini» (fino al 17 ottobre), curata da Saretto Cincinelli e Stefano Marson, riunisce 42 disegni di artisti italiani e stranieri del XX secolo, di proprietà della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, posti in dialogo con le opere della raccolta di Alberto Dalla Ragione (nucleo della collezione permanente del museo fiorentino), intrecciando temi, riferimenti biografici e rendendo omaggio agli interessi dell’ingegnere, che donò opere anche alla Galleria Nazionale. Si va da Signorini e Modigliani a Klimt e Schiele, dagli espressionisti tedeschi a  de  Chirico, Guttuso, Mafai, Martini e Licini (progetto sostenuto dalla Leo France). Il progetto «Solo» (fino al 10 ottobre) a cura di Lino Mannocci e Sergio Risaliti, si concentra invece come di consueto su un artista della collezione Della Ragione, questa volta Gino Severini, dagli anni ’20 e ’30: la mostra resa possibile da prestiti esteri, grazie agli eredi e a partner quali la Banca Monte dei Paschi, comprende anche la serie di gouache provenienti dalla collezione Sitwell e collegate al ciclo di affreschi realizzati da Severini nel Castello di Montegufoni per Sir George Sitwell tra il 1921 e il 1922, cui fanno da contraltare le tele realizzate per il collezionista Léonce Rosenberg a Parigi. Lo spazio Room al piano terra è dedicato a Sandra Vásquez de la Horra (fino al 17 ottobre) con «Aguas profundas» a cura di Rubina Romanelli. Nella sua prima personale in Italia, l’artista cilena rivela il suo universo espressivo legato a temi di religione, sessualità, antropologia, geologia e magia. Per il progetto «Paradigma, Il tavolo dell’architetto» a cura di Laura Andreini è di scena Adolfo Natalini, non solo come progettista prolifico, ma anche in quanto autore di dipinti e opere grafiche.  Infine la  «mostra orizzontale» del progetto The Wall (sviluppata lungo una parete di 12 metri), «Sustainable Thinking Evolution» a cura di Mario Cucinella Architects e SOS – School of Sustainability.

Laura Lombardi