Maestria etrusca

Cerveteri e Tarquinia (Vt). Nel 2004 la necropoli della Banditaccia a Cerveteri e quella dei Monterozzi a Tarquinia venivano iscritte nella Lista del patrimonio culturale dell’umanità dell’Unesco. Per celebrare questo anniversario, il Polo museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, ha promosso e organizzato la mostra «Etruschi maestri artigiani», visibile sino al 31 ottobre nelle due sedi museali del Museo Nazionale Cerite di Cerveteri e del Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia, e nelle due rispettive necropoli. Tema dell’esposizione, curata da Andrea Cardarelli e Alessandro Naso, è la maestria artigiana etrusca, evidente nelle opere conservate presso i due musei, e qui opportunamente messe in risalto. È il caso, ad esempio, di un elmo bronzeo tarquiniese della prima età del Ferro (fine X-VIII secolo a.C., Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia; nella foto), la cui complessa sequenza produttiva è illustrata in un video didattico. 

I percorsi museali sono inoltre punteggiati da rilevanti prestiti, quali reperti ceramici conservati presso il romano Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, e i capolavori di oreficeria della Tomba Regolini Galassi, provenienti dai Musei Vaticani e proprio a Cerveteri scoperti. Completamente rinnovati, infine, gli strumenti di supporto alla visita: dai pannelli alla segnaletica di orientamento.

Arianna Antoniutti