L’alternativa barcellonese ad Arco

Barcellona (Spagna). Ha lottato contro tutto e tutti per ritagliarsi uno spazio in un ambiente galleristico sempre refrattario alle novità. Swab, la fiera d’arte emergente, creata dal collezionista e architetto Joaquín Diez-Cascón e dalle sue figlie Marina e Carolina, celebra la 12ma edizione dal 26 al 29 settembre nel Padiglione Italiano della Fira de Montjuïc, con un programma rinnovato che comprende più di 300 artisti internazionali, una sessantina di gallerie e nuove sezioni curate. Tra queste spicca «Mexico en femenino» con artiste che rivendicano la figura della donna e la riappropriazione del corpo come gesto di resistenza. Quest’anno nasce anche Swab Video Corner, uno spazio dedicato esclusivamente al video che negli ultimi anni è progressivamente sparito da Arco, anche se la fiera barcellonese non è paragonabile a quella madrilena sia per il formato sia per il concetto. «Swab vuole offrire esperienze estetiche innovative e presentare al pubblico l’arte come strumento per costruire nuove e necessarie riflessioni politiche, spiega Carolina Diez-Cascón. Per questo ogni anno presentiamo proposte inedite, come Swab Emerging, un nuovo programma che raggruppa importanti gallerie sconosciute in Spagna come Katharina Maria Raab Gallery di Berlino, che rappresenta artisti provenienti dal Marocco e dalla Germania». Quest’anno partecipano 6 gallerie italiane: Massimo de Luca di Venezia nel programma generale, The Address Gallery di Brescia in Swab Emerging e Soyuz di Pescara in My First Air Fair, mentre Art Super Space di Milano, Spazio Display di Parma e White Garage di Catania espongono in Swab Seed, che riunisce spazi alternativi, non esclusivamente commerciali. L’Italia è rappresentata anche dal curatore Domenico de Chirico e dal collezionista Giuseppe Casarotto, membri del comitato di selezione, che a differenza di quello di Arco non è composto da galleristi. Chi non può andare a Barcellona potrà visitare la fiera online in tempo reale, comprare in tutti gli stand e assistere alle conferenze attraverso il sito di Artsy. Nella foto, una delle passate edizioni di Swab.

Roberta Bosco