La prima Francesca

Denver (Stati Uniti). Ormai pensiamo di conoscere praticamente tutto della vita di Francesca Woodman. Figlia d’arte, nasce negli Stati Uniti nel 1958, durante la sua infanzia trascorre molto tempo in Italia. Stampa le sue prime fotografie a soli tredici anni e, spinta da questa forte passione, frequenta la Rhode Island School of Design fra il 1975 e il 1979. Nel 1981, pochi mesi dopo aver pubblicato la sua prima raccolta di fotografie intitolata «Some Disordered Interior Geometries», si toglie la vita a soli 22 anni. La capacità di raccontare attraverso le proprie immagini una forte tensione esistenziale, unita alla sua tragica scomparsa l’hanno resa una figura emblematica del panorama artistico contemporaneo. A causa della brevità della sua esistenza parlare delle sue opere giovanili è indubbiamente complesso, eppure ci prova il Museum of Contemporary Art della sua stessa città, con la mostra «Portrait of a Reputation», dal 20 settembre al 5 aprile. L’esposizione ruota attorno a un nucleo di oltre 40 stampe vintage mai esposte prima, appartenenti alla collezione privata di George Lange, amico di vecchia data e compagno di classe della Woodman. Oltre a questi scatti, che la ritraggono adolescente prendere confidenza con il proprio corpo e con l’apparecchiatura fotografica, in mostra troviamo alcune opere più note, lettere, cartoline e appunti. Nella foto, «Untitled, Providence, Rhode Island», 1975-1976.

Monica Poggi