La bellezza del nero

Monaco di Baviera. Fino al 6 gennaio, la mostra «Nero è bello» alle Staatlichen Antikensammlungen di Monaco, presenta un’esemplare selezione della produzione classica di vasellame in argilla caolinica nera smaltata, sempre in secondo piano rispetto agli esemplari dipinti a figure nere su rosso o viceversa che però di fatto non riflettono la vita reale dell’antichità, in cui le stoviglie utilizzate nella quotidianità erano in semplice ceramica dipinta in nero opaco con elementi decorativi ridotti. Dal VI secolo a.C. andò affermandosi l’uso di un prodotto più elaborato, la ceramica nera smaltata, che conobbe il massimo splendore nel V e IV secolo a.C. Il suo stile riflette l’ideale della Grecia classica di equilibrio tra funzionalità e decoro: oggetti di uso corrente di grande attualità stilistica perché, curiosamente, la combinazione tra forma sofisticata e funzionalità intelligente soddisfa tutti i riferimenti del design moderno. Il fascino della ceramica nera smaltata nasce dalla fusione di eleganza formale, funzionalità e perfezione plastica della superficie. Il nero puro dei vasi concentra l’attenzione su forma e contorni e le singole parti del vasellame (anse, base, collo) emergono in contrasto, componenti di funzionalità immediatamente comprensibile. Nel V secolo a.C. emerse la decorazione timbrata, in cui singoli motivi come le palmette venivano premuti sull’argilla ancora umida e morbida. Col tempo, dal periodo tardoclassico e nell’Ellenismo, l’influsso del decoro aumenta e la semplicità formale  lascia spazio a elementi più fantasiosi.

Giovanni Pellinghelli del Monticello