Invasione finnica

Mostre, performance e studi aperti

Con il patrocinio dell’Ambasciata Finlandese, a settembre si tiene «Suomingorgo», manifestazione curata da Riikka Vainio che propone sei artisti finlandesi. Da Z2O di Sara Zanin torna a esporre, dal 18 settembre al 30 ottobre, Kaarina Kaikkonen (1952), artista che utilizza tessuti e vestiti usati dando corpo a esperienze di persone comuni. Dal 23 al 27 alla Fondazione Volume!  Katriina Haikala (1977) per quattro ore al giorno ritrae persone senza guardare quello che sta facendo. La performance, dal titolo «Social Portrait», fa parte del progetto che la porterà a ottenere mille ritratti girando il mondo. Al Pastificio Cerere dal 25 settembre espongono due artisti finlandesi. Fino al 5 ottobre, Otto Karvonen ripropone una personale e una performance dal titolo «Birdsong», riflessione sui cinici programmi perseguiti dai partiti populisti di estrema destra in Europa. Non fa parte della manifestazione ma comunque se ne dà conto, la personale di Jonna Kina (1984), «Objects and Sounds». Curata da Manuela Pacella, la mostra aperta fino al 20 novembre ha come fulcro un corto in 35 mm, «Arr. for a Scene», focalizzato sulla complessità della realtà, intesa come una sorta di matrioska russa contenente al suo interno realtà altrettanto significative. Doppio intervento per la pittrice Katja Tukiainen (1969), con la cura anche di Giancarlo Carpi: al Macro Asilo dal 17 al 22 propone l’installazione «Write to me» e nella Galleria Futurism & Co. realizza una personale dal 23 settembre al 23 ottobre. Nello stesso museo ma con la collaborazione dello Swiss Institute, l’artista svizzera Sasha Huber (1975), dal 2002 a Helsinki, presenta «The Firsts», un video e una performance con cui indaga la sua storia personale in relazione a vicende sociali traumatiche. È invece incluso nella manifestazione l’open studio del pittore Hannu Palosuo (1966), in Italia dal 1989.

Francesca Romana Morelli