Cittadino del mondo

La galleria Chantal Crousel allestisce dal 7 settembre al 5 ottobre una  trentina di lavori recenti di Gabriel Orozco, realizzati tra Messico e Giappone dall’artista messicano (Xalapa, 1962), che non ha una base fissa, ma vive e lavora tra Bali, Tokyo e Città del Messico. Come sempre lungo tutto il suo percorso, anche questi nuovi lavori sono impregnati di culture «d’adozione», quella asiatica nel caso specifico, delle tecniche e dei materiali appresi localmente. Sono sculture in ossidiana del Giappone, acquerelli in pittura acrilica realizzati su shikishi, un tradizionale pannello di calligrafia giapponese e tempere su tela. I motivi testimoniano il legame profondo tra l’artista e la natura. Sin dagli anni ’90, con la serie fotografica «Until you find another yellow Schwalbe», Orozco ha basato il suo lavoro sul principio di ripetizione, si nutre dei numerosi viaggi, di elementi del paesaggio urbano e del corpo umano, esplora media e tecniche diversi, passando dal video al disegno, dall’installazione alla fotografia e alla scultura. «La ricorrenza del motivo circolare, scrive in una nota la galleria, che si afferma nella serie di pitture Samurai, è qui messa al servizio di composizioni pittoriche e scultoree mutevoli. Al crocevia tra astrazione e figurativo, questi nuovi lavori provocano frizioni e spostamenti imprevedibili, senza inizio né fine».

Luana De Micco