Cattelan duca di Marlborough

Woodstock (Gran Bretagna). «Ho ricevuto l’invito a esporre qui un paio d’anni fa. Ci ho pensato un po’, poi ho saputo che quando Trump è venuto in visita ufficiale in Gran Bretagna ha preferito incontrare il Primo Ministro Theresa May qui e non a Londra. Allora ho capito che non potevo essere da meno». Così Maurizio Cattelan (1960) spiega questa nuova rentrée, ormai una consuetudine, dopo il ritiro annunciato nel 2011: «America» (nella foto), il wc d’oro eposto al Guggenheim nel 2016, ha una sua nuova temporanea collocazione a Blenheim Palace, maestosa residenza nell’Oxfordshire dei duchi di Marlborough e casa natale di Winston Churchill, dove una sua mostra è allestita dal 12 settembre al 27 ottobre. I piccioni impagliati che fecero la loro prima comparsa alla Biennale di Venezia del 1997 sono collocati nella cappella; nelle sale di rappresentanza troneggia il cavallo sospeso al soffitto (e parimenti impagliato) intitolato «Novecento», mentre l’autoritratto «Lessico familiare» (1989) guarda l’osservatore in mezzo alle fotografie di famiglia dei Marlborough. Tra le nuove opere, «Victory» (un percorso scandito da bandiere) e un coccodrillo anch’esso tassidermizzato. Cattelan ha dichiarato a Louisa Buck di «The Art Newspaper» (partner in lingua inglese di «Il Giornale dell’Arte») di considerarsi ancora un provocatore: «Come artista, le sfumature sono il mio dovere. Un artista dovrebbe evitare di semplificare le cose. Dovrebbe mirare a suggerire contraddizioni. Altrimenti sta facendo propaganda e distribuzione di prodotti, e questo equivale alla morte dell’arte»; si considera poi un profeta maledetto e non un burlone («Conosci la storia di Cassandra, che profetizzava la verità ma non veniva creduta? Con gli artisti è un po’ la stessa cosa»). Forse ispirato dalla sede, però, ha voluto lanciare, come un vero premier in visita ufficiale, un messaggio beneaugurante: «Ho fiducia che arriverà presto uno di quei momenti della storia in cui potremo respirare ogni giorno speranza e fede nel futuro».