3 stanze, 3 generazioni

Berlino. La nuova mostra di me Collectors Room che si apre l’11 settembre, in occasione della Berlin Art Week, fino al 3 novembre, è dedicata ai tre artisti più amati dal padrone di casa Thomas Olbricht e s’intitola perciò coi loro nomi: «Kirchner – Richter – Burgert». Che cosa li accomuna, figli di tre generazioni diverse e nettamente separate temporalmente, non è solo la medesima nazionalità, o il riconosciuto genio, bensì l’afflato per l’immagine umana e il suo intenso ritratto. Le loro opere presentate in separate stanze monografiche rispondono a questa ricerca che con costanza attraversò tutta la produzione di Ernst Ludwig Kirchner e attraversa ancora quella del più giovane Gerhard Richter e del recente talento nazionale Jonas Burgert. Del primo amore di Olbricht, il Kirchner del gruppo Die Brücke, sono presenti lavori del periodo trascorso a Dresda, alla ricerca dell’idillio di un’Arcadia terrena, e dell’immediato pre Grande Guerra, per le strade di una dissoluta Berlino. Quanto a Richter, pilastro della collezione di casa che ne possiede l’intera opera (50 anni di attività), sono esposti i celebri «48 ritratti» presentati a Venezia nel 1972, accanto a foto di famiglia e celebrità (nella foto, «Betty», 1991). Infine il più giovane Burgert presenzia con dipinti e sculture monumentali di grande impatto emotivo.

Francesca Petretto