Piombo, gomme e trementina

La galleria T293 ospita fino al 3 agosto la doppia personale della pittrice tedesca Jana Schröder e dello scultore italiano Edoardo Caimi. Trentacinquenne di Düsseldorf, la Schröder presenta una dozzina di grandi tele astratte del suo ultimo ciclo «Kadlites RS6-17» (nella foto un esemplare). La linea, elemento tipico della pittura da lei realizzata, raggiunge in questa ultima serie, avviata due anni fa, un dinamismo gestuale al contempo frenetico e costruttivo, automatico ma anche parzialmente controllato. Non a caso in alcuni punti l’autrice interviene con la cancellatura del segno. Su superfici bianche o gialle, l’artista lavora con la grafite e con il pennello intinto nel nero, mescolando la trementina con polvere di piombo. Edoardo Caimi, milanese di trent’anni, presenta sotto il titolo «B.L.I.S.S.» installazioni formate da cumuli di pneumatici contrassegnati da tag multicolori: l’intento è suggerire una barricata e al contempo una soglia simbolica tra cultura metropolitana e mondo tribale, tra moderno e primitivo. Anche dove compaiono agglomerati di lamiere, o composizioni di buste di plastica, il riferimento è sempre a quella periferia della città e della coscienza, dove si fondono mondi.

G.G.