Passioni maestre

Illegio (Ud). Modelli d’arte e bellezza, docenti, figure ispiratrici, filosofi, leader carismatici dal mondo classico alla modernità, passando per il Cristianesimo: sono i «Maestri» raccolti fino al 6 ottobre nella nuova mostra internazionale della Casa delle esposizioni di Illegio, la quindicesima organizzata nel piccolo villaggio celato tra i monti della Carnia dal Comitato di San Floriano. Una riflessione per exempla che si snoda attraverso l’accurata selezione di autori, trentasette, e opere, trentanove, che sviluppano il soggetto ispiratore: «Un atto d’amore per chi insegna ad apprendere, così il curatore don Alessio Geretti, ad entusiasmarsi per le conquiste del pensiero, le finezze della poesia e delle arti e le avventure delle generazioni umane, insegna a distillare tradizioni per custodirne l’essenza… tutto questo cambia in eterno la vita di un essere umano». Quattro le sezioni tematiche trattate: Passione per la bellezza, Passione per la crescita, Passione per la verità e Gesù maestro. La parte del leone la gioca l’Ottocento, con ben ventidue pezzi di autori italiani (Domenico Morelli, Gaetano Sabatelli, Vittorio Bonatti, Leopoldo Toniolo, Giovanni Fattori, Cosroe Dusi e altri), francesi (tra gli altri, Paul Jourdy, Alexandre Cabanel, Auguste Félix Bauer, Jules Bastien-Lepage, nella foto «Diogene», 1877, Parigi, Musée Marmottan Monet), inglesi (Harold Copping) e di area germanica (Ludwig Deutsch, Friedrich von Uhde). Ma si viaggia attraverso i secoli dal 1150, con la riproduzione fedele di una vetrata di Chartres, fino a un’opera di Picasso del 1957. In mezzo Niccolò di Pietro, Bellini, Stanzione, Luca Giordano, Mengs, Sir Joshua Reynolds e una «Buona ventura» appena scoperta in collezione privata senese attribuita dal curatore al Caravaggio.

Melania Lunazzi