Nel posto giusto al momento giusto

Per conto del leggendario «The Village Voice», Fred McDarrah ha raccontato con la sua macchina fotografica la vita del Greenwich Village tra la Beat generation degli anni Cinquanta e i favolosi anni Sessanta e Settanta. Si intrufolava in gallerie d’arte, loft, caffè (nella foto, «Outside the Caffè Borgia, at MacDougal and Bleecker Sts.», 1966), bar e librerie e immortalava la nuova «controcultura», quella che poi ha cambiato la storia. «Volevo essere parte di quel momento, avrebbe scritto più tardi. La mia macchina fotografica era il mio diario, il mio biglietto d’ingresso, il mio modo di creare ricordi, catturare testimonianze e dar prova evidente del fatto che anch’io c’ero, ero stato lì, ne ero stato parte». Animato da una curiosità insaziabile, McDarrah aveva la capacità di trovarsi sempre nel posto giusto al momento giusto. E, come ha scritto lo storico Sean Wilentz, «quando l’occasione gli si presentava, non falliva mai, e la sfruttava fino in fondo». A McDarrah, scomparso nel 2007, il Museum of the City of New York dedica fino all’1 dicembre la mostra «The Voice of the Village: Fred W. McDarrah Photographs». Comprende immagini delle icone della cultura e della musica, da Allen Ginsberg a Bob Dylan, ma anche quelle delle manifestazioni del Movimento per i diritti civili negli anni Sessanta e delle proteste del movimento contro la guerra in Vietnam. 

Viviana Bucarelli