Liberi tutti

Bordeaux (Francia). Una rassegna estiva (fino al 20 agosto) sul tema «Libertà!» investe tutti i luoghi della città e coinvolge anche i musei. Anzitutto il Musée des Beaux-Arts che, in collaborazione con il Louvre, presenta (fino al 13 ottobre) «La passione della libertà. Dai Lumi al Romanticismo». Al centro del percorso una delle grandi tele di Eugène Delacroix «La Grecia morente a Missolungi» (1826) appartenente alle collezioni del museo di Bordeaux. Una recente videoinstallazione della spagnola Cristina Lucas reinterpreta un altro capolavoro di Delacroix, «La Libertà che guida il popolo» (1830). Il Capc-Musée d’art contemporain ospita (fino al 22 settembre) «It rains, it rains», un’installazione della giovane artista scozzese Ruth Ewan che, in collaborazione con l’Orto Botanico di Bordeaux, rappresenta a grandezza naturale il «calendario rivoluzionario» del 1789 in cui l’anno era organizzato in funzione delle tappe della vita contadina. Al Capc si tiene (fino al 2 febbraio) la collettiva «Storia dell’arte cerca personaggi», riflessione sulla Figurazione narrativa, movimento nato in Francia negli anni ’60, e la sua eredità oggi. Sempre il Capc presenta (fino al 22 settembre) una monografica di 400 opere dedicata a Takako Saito (Sabae-Shi, 1929), artista vicino al movimento Fluxus. Il Madd-Musée des Arts décoratifs et du Design propone «Plastic Field» (fino al 5 gennaio), mostra dedicata al gruppo Memphis, già presentata alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2018. Sono allestite 150 opere dal 1981 al 1987 tra cui pezzi di Ettore Sottsass. In città, un percorso en plein air di opere dell’artista lituano Zilvinas Kempinas (nella foto, «Tube:Dornbirn», 2016) è stato concepito da José Manuel Gonçalvès, direttore del centro d’arte Centquatre di Parigi. 

L.D.M.