La prediletta di Casorati

È nella cerchia di Piero Gobetti, è amica di Carlo Levi, è la prima allieva (poi assistente e anche modella) di Felice Casorati ed è la moglie di Ugo Malvano. Nella Marchesini (1901-53) non è soltanto una pittrice stimata e riconosciuta (come dimostrano le partecipazioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma), ma è una figura di primo piano nella Torino del primo Novecento. A ripercorrerne storia e carriera è la retrospettiva «Nella Marchesini. La vita nella pittura. Opere dal 1920 al 1953», curata da Giorgina Bertolino e Alessandro Botta, allestita nella Wunderkammer della Gam fino al 29 settembre. Nata a Massa Carrara, la Marchesini si trasferisce nel capoluogo piemontese durante la grande guerra. «La scuola di Casorati è lo spazio di un apprendistato severo e disciplinato e allo stesso tempo un luogo aperto, frequentato da amici e personalità come Mario Soldati, Giulio Carlo Argan e Italo Cremona», scrivono i curatori nel catalogo che accompagna la mostra. I trenta disegni e dipinti esposti mettono in luce una personalissima rielaborazione che mescola la compostezza di figure classiche a sperimentazioni cromatiche e volumetriche ispirate alle avanguardie. Paesaggi, ritratti, autoritratti, nature morte e scene di interni sono accompagnate da lettere, fotografie, cartoline e scritti provenienti dall’Archivio Malvano-Marchesini, per raccontare il clima culturale cittadino di quei decenni. Nella foto «Tre donne» (1952), Torino, Gam-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea. 

Jenny Dogliani