Invisibilmente umani

Nella collettiva «Invisibili» la galleria Anna Marra accosta fino al 19 luglio il lavoro di Veronica Botticelli, Claudia Peill, Perino & Vele, Daniel Rich e Chiara Valentini. La curatrice, Donatella Mezzotero, accomuna gli artisti per la loro attenzione alla condizione umana, che sia intima e familiare o collettiva. Nella prima sala è allestita «Presenze» di Chiara Valentini, una serie di spaventapasseri realizzati lo scorso maggio insieme a un gruppo di richiedenti asilo ospitati dalla Cri di Macerata (il volto di ognuno di essi è l’autoritratto di uno dei ragazzi che hanno aderito all’iniziativa). Negli altri spazi della galleria si susseguono i dipinti di Veronica Botticelli, privi di presenza umana ma carichi di suggestioni e ricordi legati a oggetti domestici, e quelli di Daniel Rich, che invece adopera una tecnica più fredda e analitica, portando avanti un’indagine sulle architetture urbane contemporanee. Il dittico di Claudia Peil accosta campiture astratte e fotografie, in questo caso particolari del Portico d’Ottavia, il complesso di epoca augustea divenuto simbolo del Ghetto ebraico di Roma (nella foto). Infine, parlano di angoscia, cinismo ma anche di speranza le sculture in cartapesta di Perino & Vele. La prima, della serie «Kubark» fa riferimento al manuale per le torture redatto dall’esercito americano, top secret fino agli anni ’90; la seconda, della serie «Elpìs», rimanda al mito di Pandora e alla speranza che, da ultima, resta in fondo al vaso come ultimo baluardo contro i mali del mondo.

Si.M.