Il mostro come arma

Cleveland (Stati Uniti). Draghi che divorano cavalieri, l’immagine di san Firmino decapitato che tiene in mano la sua stessa testa e la bocca spalancata dell’inferno rappresentata da bestie d’aspetto orribile sono solo alcune delle immagini dei «Medieval Monsters» che danno il titolo alla mostra del Cleveland Museum of Art aperta dal 7 luglio al 6 ottobre. Organizzata secondo tre sezioni, «Terrors», «Aliens» e «Monsters» comprende una settantina di oggetti tra manoscritti miniati, in prestito dalla Morgan Library & Museum, stampe, arazzi e sculture. La prima illustra l’utilizzo che dei «mostri» han fatto i grandi e potenti del periodo, tra re, imperatori, cavalieri e santi. La seconda mostra come siano stati dipinti con fattezze «mostruose» coloro che dovevano, per vari motivi, essere marginalizzati: ebrei, donne e poveri, per esempio. L’ultima infine include sirene, unicorni e sfingi che incarnavano il magico della natura, il mistero e il superumano che terrorizzava, affascinava e incuriosiva, allora come in ogni epoca storica. È stato scritto che si può imparare molto su una certa cultura attraverso lo studio di quali siano i suoi idoli. E così altrettanto e forse ancora di più, può dirsi di quel che si può capire attraverso lo studio di ciò di cui quella stessa cultura ha paura. Della società del passato così come di quella attuale.

Viviana Bucarelli