Il macellaio poeta e curatore

Panzano (Fi). Si svolge fino al 18 settembre la prima edizione di «Panzano Arte», manifestazione promossa dall’omonima associazione non profit creata su iniziativa di Dario Cecchini (il noto «macellaio poeta») e curata da Mila Sturm, con il contributo della Fondazione Caris. Panzano Arte si riallaccia ad altri analoghi progetti che fin dagli anni ’80 hanno visto l’arte contemporanea calata nel territorio (dalle mostre di Luciano Pistoi al Castello di Volpaia alle edizioni di «Arte all’arte» dell’allora Associazione Continua e di «Tuscia Electa»). «Panzano Arte» ha scelto per questa prima edizione Nathalie Decoster (1965) artista francese ora in Italia con due mostre (una a Venezia, a Palazzo Morosini, evento collaterale alla Biennale, l’altra a Villa Lario sul Lago di Como, dov’è installata l’opera «Temps qui passe», 2016, nella foto). Il lavoro della Decoster si concentra sulla figura umana stilizzata nell’atto di camminare, racchiusa spesso in una forma geometrica: «Il tempo passa, l’uomo avanza verso la saggezza», afferma l’artista che, attraverso il suo «messaggero», porta l’osservatore a riflettere sulla condizione umana, consapevole della propria fragilità ma sempre in tensione verso la felicità e la condivisione di ideali. La concentrazione sul corpo nello spazio, in forme dinamiche che ben si calano nel paesaggio, è stata dunque individuata come atta a interpretare quella continuità con lo spirito rinascimentale, com’è nella volontà della neonata manifestazione che avrà cadenza biennale. Sono così 29 sculture, in bronzo, inox e acciaio di diversi formati a costituire il percorso espositivo, che si snoda tra Panzano e quattro aziende vinicole della zona (Fontodi, Fattoria Casenuove, Renzo Marinai e La Massa).

L.L.