Il filo nero di Wessel

Fino al primo settembre la Maison Européenne de la Photographie (Mep) ospita la mostra dedicata a Henry Wessel, a cui il fotografo americano stava lavorando prima di morire nel 2018. «Henry Wessel. A Dark Thread» è la prima grande monografica in Francia del fotografo che nel 1975 partecipò a «New Topographics: Photographs of a Man-Altered Landscape», storica mostra del Museum of Photography di Rochester che ruppe in modo radicale con la fotografia paesaggistica classica. Negli ultimi anni Wessel aveva cominciato a lavorare sulle centinaia di negativi conservati nel suo studio in cerca di un fil noir, creando cioè corrispondenze, costruendo storie. La Mep presenta le tre serie che ne sono nate: «Incidents», «Sunset Park» e «A Dark Thread», l’ultima serie incompiuta del fotografo, esposta qui per la prima volta (nella foto, «California, 1977») Attingendo dalla propria collezione la Mep organizza nelle stesse date «Fil Noir», una collettiva con circa 150 scatti (alcuni inediti) di fotografi internazionali tra cui Helmut Newton, Diane Arbus, Nan Goldin e Weegee. Il tema è il film noir e il legame tra fotografia e cinema. 

Luana De Micco