Gelatin, cemento e ciak

La Kunsthalle si trasforma nel set di un film per il collettivo viennese. Scenggiatore: Liam Gillick

Vienna. Quest’estate la Kunsthalle Wien si trasforma in un set cinematografico in divenire. Per «Stinking Dawn» (dal 5 luglio al 6 ottobre), progetto a cura di Lucas Gehrmann e Luca Lo Pinto, il collettivo di artisti viennese Gelatin ha concepito un gruppo di strutture create a partire da 600 metri cubi di blocchi di cemento, e ispirate a una sceneggiatura scritta dall’artista concettuale britannico Liam Gillick. Frutto di questa collaborazione sarà un vero e proprio film, girato dallo stesso Gillick, e nel quale i Gelatin reciteranno la parte dei protagonisti. Il ciak-azione avrà inizio il giorno stesso dell’inaugurazione della mostra, all’interno del set della Kunsthalle, e i visitatori saranno liberi di partecipare alla riprese durante specifiche date selezionate. La resistenza all’autorità e il rapporto tra neoliberalismo e sorveglianza digitale sono i temi di questa insolita produzione cinematografica. Lo script, inoltre, rievoca la vicenda biografica di Giangiacomo Feltrinelli, editore e attivista milanese e sostenitore della lotta di classe. Esito di una conversazione tra gli artisti avviata quasi vent’anni fa, «Stinking Dawn» è una metaopera filmica, che riflette non solo sulla situazione politico-sociale della contemporaneità postmoderna, ma anche sulle dinamiche stesse della rappresentazione e della messa in scena. Nella foto.

Federico Florian