Destinazione astro d’argento

Il 20 luglio 1969 alle 20:17:40, ora di Greenwich, l’uomo mette per la prima volta piede su un altro corpo celeste. L’allunaggio dell’Apollo 11, più precisamente della navicella Eagle guidata da Neil Armstrong e Buzz Aldrin, ha cambiato per sempre il nostro modo di pensare il mondo e l’universo, coronando un sogno molto antico. Sono moltissime le opere ispirate alla Luna e ai modi per raggiungerla, come racconta la mostra «Dalla Terra alla Luna. L’arte in viaggio verso l’astro d’argento», curata da Luca Beatrice e Marco Bazzini, a Palazzo Madama dal 19 luglio all’11 novembre. Sono esposte 60 opere tra dipinti, fotografie, sculture, disegni e oggetti di design dall’Ottocento al fatidico 1969. Si spazia dai paesaggi notturni al chiaro di luna di pittori romantici come De Gubernatis, Bagetti e Carutti di Cantogno alle avanguardie d’inizio Novecento: le atmosfere oniriche e fiabesche di Marc Chagall, le elaborazioni metafisiche di Felice Casorati, le vibrazioni cromatiche di Paul Klee, il Surrealismo di Max Ernst e Alexander Calder. E poi si entra nel pieno clima avveniristico che accompagnò il programma Apollo (la prima missione è del 1961), con lo spazialismo di Fontana (nella foto, «Concetto spaziale», 1965) la serie «Stoned Moon» di Robert Rauschenberg, le «Superfici lunari» di Giulio Turcato, i «Paesaggi TV» di Mario Schifano, le foto della Nasa e gli oggetti futuristici di Vico Magistretti, Achille Castiglioni e Piero Fornasetti.

J.D.