Che film la notte

Monaco di Baviera. L’Haus der Kunst (HdK) riprende il 12 luglio il suo trend di mostre collettive con «Di notte, fra sogno e realtà», curata dalla direttrice della Sammlung Goetz di Monaco, Cornelia Gockel. La notte diventa non solo occasione di riposo ma di ricerca di se stessi, di una fuga col favore delle tenebre o di azioni illecite, tra sogno e realtà. La mostra propone un’incursione nelle ore notturne, in 14 stazioni, ciascuna affidata a un artista narrante che le interpreta servendosi di video, installazioni o foto. Ci si può così immergere nelle più svariate realtà, dall’onirica alla criminale-poliziesca di un omicidio, tra romanticismo e tabù dell’incontro di due amanti occasionali, in un mix di racconto biblico, psicoanalisi e noir, come in un film a episodi, in sala all’HdK fino al 6 gennaio. Con opere di Christoph Brech, Olaf Breuning, Janet Cardiff – George Bures Miller, Thomas Demand, Stan Douglas, Ed van der Elsken (nella foto, «Paris», 1952), Teresa Hubbard – Alexander Birchler, Jochen Kuhn, Sam Taylor-Johnson, Hans Op de Beeck, Clement Page, Paul Pfeiffer e Andro Wekua. 

Francesca Petretto