Che aria tira

Fino al 4 agosto Forma Meravigli presenta, a cura di Alessandra Mauro, la mostra «Massimo Sestini. L’aria del tempo» insieme al libro cui s’ispira, edito da Contrasto. Sono 40 immagini, di grande e medio formato, dedicate all’Italia, in cui il cinquantaseienne fotografo toscano, testimone scomodo e originalissimo, ha documentato fatti di cronaca, bellezze naturali, drammi, avvenimenti politici, tragedie e momenti di svago (nella foto, «Ostia, Roma, 2005. Tutti al mare. Ferragosto in spiaggia») servendosi della ripresa perpendicolare e della visione zenitale, scardinando le certezze percettive dell’osservatore (si pensi allo scatto di un barcone di migranti nel Mediterraneo, con cui nel 2015 vinse il Wpp nella sezione General News). Da Licio Gelli condotto in carcere all’attentato al treno nella galleria di San Benedetto in Val di Sambro, dalla strage di Capaci ai funerali del papa, dall’affondamento della Costa Concordia al terremoto del Centro-Italia, Sestini non è mai venuto meno al compito di documentare il mondo.

Ada Masoero