Addomesticatrice di leoni

Gand (Belgio). È in corso nel Kunsthal di Gand l’esposizione «Housebroken» (addomesticato) dedicata all’artista danese Nina Beier. Per l’occasione, la Beier (1975) occupa gli spazi dell’antico convento del Duecento (inclusi bagni e giardino) con cinque sculture in marmo, ognuna delle quali rappresenta un impressionante leone guardiano di memoria veneziana (uno nella foto). L’esposizione è curata da Chris Fitzpatrick, già direttore del Kunstverein di Monaco di Baviera. Il Kunsthal non ha fissato un termine dell’esposizione, ma d’altronde la Beier è abituata alle mostre di lunga durata: il Belgio ne aveva già ospitato la prima, anch’essa curata da Fitzpatrick. Per oltre 3 anni, dal 2012 al 2015, le sue sculture erano state esposte nel tunnel sotterraneo Sant’Anna (costruito negli anni Trenta e classificato monumento storico) che collega le due sponde di Anversa, per una lunghezza di oltre 570 metri. Quest’estate le sue opere sono incluse nella collettiva «Kronos e Kairos» organizzata a Roma dal Parco Archeologico del Colosseo e dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee (fino all’1 ottobre).

B.B.