A Suzzara l’arte pubblica la finanzia l’azienda

Suzzara (Mn). A otto mesi dal debutto del suo nuovo corso, nell’ottobre scorso, con la prima opera d’arte pubblica, di Sabrina D’Alessandro prodotta da TEA, il Premio Suzzara (70 anni di vita e 50 edizioni, fondato dal famoso pubblicitario Dino Villani nel 1948, con premi «in natura», come un vitello), si ripresenta con la mostra che espone sei nuovi progetti di cinque artisti, Sabrina D’Alessandro (nella foto, «Parole al balcone. Sottinsù»), Carla Della Beffa, Nataly Maier, Chiara Pergola e Hannes Egger, realizzati con il supporto di sei aziende del territorio. I progetti sono esposti fino al 29 settembre, con quelli di altri artisti coinvolti nel Premio, parte nel Museo Galleria Premio Suzzara (ricco di oltre 800 opere delle passate edizioni), parte nelle aziende che li hanno prodotti. Con una formula semplice ma inedita, il «nuovo» Premio consolida, infatti, il rapporto tra mondo dell’arte e mondo dell’industria locale, in una pratica collaborativa che vede gli artisti riflettere su una serie di parole-chiave proposte dal Museo, per realizzare opere di arte pubblica finanziate dalle aziende coinvolte: «Trailer Gallery», di Hannes Egger, è prodotto da Realtrailer; «Fuoco, Aria, Acqua, Terra», di Carla Della Beffa, da Sole Suzzara; «Scripta Volant», di Chiara Pergola, da JASS Punto Ghiaccio e BRAR Elettromeccanica; «De humana corporis fabrica», sempre di Pergola, da Cablofil; «Ufficio Resurrezione Archivio IX», di Sabrina D’Alessandro da Paxxion; «Hand Map», di Nataly Maier, da Intertraco.

Ada Masoero