A scuola da Leonardo

Venezia. Ultimo appuntamento veneziano nella ricorrenza del quinto centenario della morte di Leonardo, nella sede della Fondazione Ugo e Olga Levi a Palazzo Giustinian Lolin è in programma fino al 25 agosto «Leonardo e la sua grande scuola». In mostra 24 opere, tra cui due disegni del maestro toscano e dipinti di Giampietrino, Marco d’Oggiono, Cesare da Sesto, Salaì, Bernardino Luini, tutte di collezione privata: 18 dagli Stati Uniti (la loro prima esposizione americana risale al 1939), le altre di collezionisti italiani (le si è viste ad Ancona nel 2004). L’iconografia prevalente è quella della Madonna; il tema della Vergine delle Rocce è ripreso dal Bramantino e da Bernardino de Conti. Unico soggetto profano, la «Leda e il cigno» attribuito a Cesare Magni. La mostra pone un interrogativo (ma come sottolinea il curatore Nicola Barbatelli, «con Leonardo non esistono mai certezze»), relativo alla «Maddalena discinta» (nella foto): Carlo Pedretti l’aveva dichiarato autentico, pur con una collaborazione del Giampietrino, a cui appartiene, invece, la «Santa Caterina di Alessandria» del tutto simile, per iconografia, alla Maddalena. Oggi l’opera viene assegnata alla collaborazione tra Leonardo e l’allievo Marco d’Oggiono. Di Luini è esposta la «Madonna col Bambino e san Giovannino», compatta nella composizione, dolce nell’espressione dei volti. La tappa veneziana è la prima di un tour che porterà le opere in Cina: dal 15 settembre a Pechino,  poi a Shanghai e Shenzhen, grazie al contributo di Venezia 2000. La mostra è promossa dalla Fondazione Ugo e Olga Levi e dal cinese Cafam – Central Academy of Fine Arts Museum, con il supporto di Permasteelisa.q Lidia Panzeri