Sette giganti in sala d’attesa

Aeroporto Milano Malpensa (Va). A sei anni dalla loro prima esposizione nella «Porta di Milano», il sito d’arte voluto da Sea per accogliere e congedare i passeggeri, i «Sette Savi» (nella foto) di Fausto Melotti tornano qui, fino al 29 febbraio 2020, nella mostra «I Sette Savi di Melotti. La magia di un ritorno», curata da Flavio Arensi e allestita da Michele De Lucchi, in attesa di essere destinati a un luogo di Milano dove possano essere goduti dalla collettività. Il gruppo scultoreo, di pietra (ne esistono altre due versioni: una di gesso al Mart di Rovereto e una di marmo nel giardino del PAC di Milano), fu commissionato all’artista nel 1961 dal Comune di Milano per il giardino del Liceo classico Giosuè Carducci, ma nel 1964, essendo state danneggiate due sculture, fu spostato in un deposito da cui è uscito (per poi tornarvi) solo per il restauro in vista della prima esposizione a Malpensa. Scaturito dalle 12 enigmatiche figure di gesso, ognuna simile ma non identica alle altre, create da Melotti nel 1959 per la VI Triennale di Milano, cinque delle quali furono seriamente danneggiate, il gruppo fu poi deliberatamente ridotto da Melotti ai soli sette elementi sopravvissuti, in virtù delle valenze mistiche e magiche di quel numero.

Ad.M.