Leopardi all’indice

Napoli. «Indici. casa. volo» è il titolo di una personale di Eugenio Giliberti (Napoli, 1954) aperta alla Intragallery sino all’11 luglio. La mostra è parte di un progetto di arte pubblica e di riqualificazione urbana intitolato «Voi siete qui/ vico Pero / Giacomo Leopardi – progetto di artista abitante», sostenuto anche dalla Fondazione Morra e dalla galleria Dafna Home Gallery, e che «nasce dalla semplice e involontaria condizione di dirimpettaio di Leopardi, seppur diacronico», chiarisce l’artista. Coinvolgendo la comunità locale, che vive tra vico Pero, vico Noce e vico Cimitile, Giliberti immagina di accrescere il senso di appartenenza di quelle persone restituendo loro frammenti di una storia dimenticata: la presenza tra quei vicoli dell’ultima dimora del poeta di Recanati. Parte del lavoro che Giliberti espone alla Intragallery si riferisce ai numeri degli indici che segnano alcuni fogli di Leopardi conservati nella Biblioteca Nazionale di Napoli. Quei numeri, afferma l’artista «mi tornavano alla memoria come immagini e li pensavo animati da una logica matematica affine alle mie opere combinatorie. Partendo da questo “mal entendu”, ormai chiarito, ho realizzato una serie di quadri, dipinti involontari, in cui le cifre da 1 a (1)0 sono rappresentate da altrettanti colori che si dispongono in piccoli quadrati nella superficie della tela secondo l’ordine degli indici leopardiani». In mostra, con i quadri-indici (nella foto) realizzati con la tecnica dell’encausto, sono allestiti lavori su carta, una cartella di appunti per il «progetto di artista abitante» e una versione in piccolo dell’animazione tridimensionale «Volo di un omino giallo».

Olga Scotto di Vettimo