L’avanguardia fotografata

Fino al 5 agosto la Galerie de Photographies del Centre Pompidou presenta «Shunk-Kender, l’art sous l’objectif (1957-1983)». Dedicata al duo di fotografi Harry Shunk e János Kender, la mostra si deve ai circa 10mila scatti donati alla Bibliothèque Kandisky del Musée d’Art Moderne del Centre Pompidou dalla Roy Lichtenstein Foundation, che nel 2008 acquistò i fondi d’archivio dei fotografi e li divise tra quattro musei (MoMA di New York, il Getty Research Institute di Los Angeles, Tate Modern di Londra e Centre Pompidou di Parigi). La collaborazione tra il tedesco Shunk (1924-2006) e l’ungherese Kender (1937-2009) iniziò a fine anni ’50. Cominciarono a seguire gli esponenti della giovane scena parigina, Jean Tinguely, Arman, Niki de Saint Phalle, Martial Raysse, tra gli altri, e a fotografarli durante performance e azioni artistiche, specializzandosi nella documentazione degli artisti e delle loro opere. Questi scatti «costituiscono tanto una documentazione cruciale dell’arte d’avanguardia della seconda metà del XX secolo, scrive il museo parigino, quanto un’opera fotografica a tutti gli effetti. È alla duplice natura delle loro fotografie che la mostra rende omaggio, rilevando i grandi temi cari ai due fotografi». Immortalarono Yves Klein durante gli happening parigini con le modelle nude cosparse di pittura blu e Niki de Saint Phalle che spara col fucile contro sacchi di pittura colorata. A New York dal 1967, il duo fotografò Andy Warhol, le provocatorie performance di Yayoi Kusama e le coreografie di Trisha Brown (nella foto, «Autoportrait, Italie», 1966 ca). 

Luana De Micco