Klee & Friends

Berna (Svizzera). «Sono posseduto dal colore», scriveva Paul Klee nel 1914. Per la prima volta, le opere di uno dei fondatori dell’Astrattismo sono riunite assieme ai lavori realizzati da artisti a lui vicini. Fino al  1° settembre, la mostra «Kandinsky, Arp, Picasso… Klee & Friends» presso lo Zentrum Paul Klee mette l’accento sulle corrispondenze tra l’opera di Klee e quella dei suoi colleghi pittori, tra cui Vasilij Kandinskij (nella foto, «Leichte Konstruktion», 1940, Hermann und Margrit Rupf-Stiftung, Kunstmuseum Bern), Hans Arp, Pablo Picasso, Franz Marc e la coppia Sonia e Robert Delaunay. In particolare, l’esposizione sottolinea il legame tra Klee e gli esponenti del movimento Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro), dell’Astrattismo e del 

Cubismo. Attraverso i lavori dei suoi contemporanei si ripercorre la biografia dell’artista nato in Svizzera, come ad esempio i dieci anni di insegnamento al Bauhaus, dove Klee fu collega di Kandinskij, di cui divenne amico. Figlio di un professore di musica tedesco e di una cantante lirica svizzera, Klee (1879-1940) dedicò gran parte della propria opera al legame tra musica e pittura, concentrandosi sul concetto di «ritmo pitturale». Dopo gli anni al Bauhaus, Klee insegnò all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf: qui venne presto congedato dai nazionalsocialisti, che nel 1937 esposero ben 17 sue opere nella mostra sull’arte «degenerata» organizzata a Monaco.

B.B.