Collezione rima con passione

Lugano (Svizzera). La mostra primaverile della Fondazione Gabriele e Anna Braglia riunisce le passioni collezionistiche delle due coppie formate da Anna (1934-2015) e Gabriele Braglia, svizzeri di origine italiana, e da Renate (1936-2018) e Friedrich Johenning, di Düsseldorf, tutti appassionati cultori dell’Espressionismo tedesco. Nella rassegna «Da Kandinsky a Nolde. Dialogo fra due collezionisti: le collezioni Braglia & Johenning» (fino al 29 giugno) 30 dipinti e lavori su carta espressionisti dei collezionisti tedeschi sono esposti al pubblico per la prima volta in assoluto, in un allestimento che li pone in dialogo con oltre 40 opere della collezione Braglia, arricchita da due acquisizioni recenti: gli acquerelli «Bärtiger Mann und Frau», 1931-35, di Emil Nolde e «Gerda mit Tänzer», 1912, di Ernst Ludwig Kirchner. A propiziare l’evento è stato Michael Beck, consulente artistico e stretto amico delle due coppie, che ora cura la mostra con Ute Eggeling. Quindici gli artisti presenti, che con le loro opere «incendiarie» ricostruiscono il clima dell’arte tedesca di quegli anni, riletta attraverso gli occhi dei quattro collezionisti: Heinrich Campendonk, Erich Heckel, Alexej von Jawlensky, Vassilj Kandinskij, Ernst Ludwig Kirchner, Paul Klee, August Macke, Franz Marc, Paula Modersohn-Becker, Otto Mueller, Gabriele Münter, Emil Nolde Nella foto, «Familienbild», 1947, Stiftung Renate und Friedrich Johenning), Max Pechstein, Karl Schmidt-Rottluff, Marianne von Werefkin.

Ada Masoero