Un misterioso maestro nell’abbazia

Vienna. Alla Kunstkammer del Kunsthistorisches Museum di Vienna, fino al 23 giugno, la mostra «Il Maestro di Heiligenkreuz» riunisce per la prima volta tutte le opere esistenti dell’artista del Quattrocento. Nel 1923 il Kunsthistorisches acquisì il dittico dell’abbazia cistercense di Heiligenkreuz, opera emblematica di un pittore anonimo e misterioso ma nondimeno considerato fra i più eccellenti attivi in Austria al volgere del XV secolo. Recentemente restaurati, i pannelli del dittico («L’Annunciazione» e «Il Matrimonio mistico di santa Caterina», nella foto) sono oggi al centro della mostra alla Kunstkammer. Le figure sottili, agili, eleganti, graziose indicano come il Maestro debba essersi formato nell’ambito della corte francese in clima di Autunno del Medioevo ma l’uso di pannelli di quercia austriaca indica un suo trasferimento da Parigi in Austria. A tutt’oggi sono conosciute, e riconosciute, solo altre quattro opere del Maestro di Heilgenkreutz o riconducibili alla sua bottega, fra cui i due pannelli ora a Cleveland e Washington (raffiguranti il primo la «Morte della Vergine», il secondo la «Morte di santa Clara») che probabilmente provengono dalla stessa pala d’altare forse commissionata da un patrono boemo. L’idioma unico dell’artista è riconoscibile anche nel piccolo «Matrimonio mistico di santa Caterina», al Belvedere di Vienna dal 1995, mentre resta contestata l’autografia per il Dittico di Basilea con la «Passione di Cristo» e la «Vergine Maria».

Giovanni Pellinghelli del Monticello