Liebermann-Ury: il duetto ritrova l’armonia

A Villa Liebermann am Wannsee si apre, dal 19 maggio al 26 agosto, una mostra di opere del padrone d i casa Max Liebermann (1847-1935) e del suo più giovane, per anni osteggiato collega Lesser Ury (1861-1931). 45 dipinti e opere su carta compongono «Max Liebermann und Lesser Ury. Zweimal Großstadt Berlin», dedicata a due artisti ebrei tedeschi che avevano per soggetto prediletto i paesaggi urbani della Berlino dei primi ’900. Zweimal (due volte) Berlino: due diverse anime della metropoli (Großstadt) perfettamente documentate dal confronto-scontro tra i due pittori. Da una parte la città dei parchi che inizia a espandersi attorno al Tiergarten del reazionario Liebermann, dall’altra la fascinosa capitale che vive di notte del rivoluzionario Ury, appena illuminata dai lampioni e dai fari delle prime autovetture che sfrecciano nelle nuove strade di epoca guglielmina (nella foto, «Cafe König bei Nacht (Unter den Linden)», 1925-30). Gli accordi di questo duetto non stonano più come un tempo, ma danno forma a una composita, perfetta sinfonia della metropoli, parafrasando una nota pellicola dell’epoca, eseguita stavolta su un palco in territorio neutrale, in una casa Liebermann liberata dal controllo castrante del suo implacabile padrone: secondo la leggenda, questi avrebbe ostacolato la carriera del povero Ury vita natural durante, vendicandosi così dell’accusa pubblica dell’altro di averne plagiato in un’opera gli effetti chiaroscurali: al pubblico la sentenza.

Francesca Petretto