Curiosità e luce

Dal 28 maggio alla BABS Gallery, la prima galleria di gioielli d’artista (nella foto una sala; l’acronimo si scioglie in Beyond Art Before Sculpture), saranno esposti alcune opere d’arte e gioielli realizzati da Chiara Dynys, artista mantovana da tempo residente a Milano, che rappresentano una sintesi della sua poetica pervasa di slanci lirici e di curiosità nello sperimentare. Attenta ai mutamenti sociali, a partire dagli anni Novanta la Dynys ha esposto in contesti nazionali e internazionali, indirizzando la propria opera alla ricerca di una luce di speranza pur nel quadro di una attualità spesso tragica. Perfetto esempio di tale attitudine è l’installazione «Enlightening Books», composta da 360 libri in vetro dipinto a mano in 45 diversi toni di bianco, alcuni dei quali illuminati da fasci luminosi che, evocando il trascorrere delle ore del giorno, mirano a rappresentare la luce della conoscenza. Fotografia, pittura, scultura, scrittura, vetro sono alcuni dei mezzi espressivi impiegati da Chiara Dynys nel corso del tempo. L’artista lombarda, che contestualmente alla 58ma Biennale di Venezia esporrà nel Museo Correr la serie «Sabra Beauty Everywhere» realizzata tra i bambini profughi di Sabra e Shatila a Beirut (cfr. articolo nel «Vedere a Venezia» e in «Vernissage»), terrà prossimamente una personale al Mattatoio Testaccio di Roma.

A.R.