Che Bestie!

Prende il nome da Georg Kolbe, con Käthe Kollwitz il più grande scultore tedesco della prima metà del XX secolo, questo museo-atelier d’artista in stile anni Venti che allestisce a Berlino mostre prevalentemente di scultura contemporanea o del cosiddetto Modernismo classico. È la volta di «Lynn Chadwick – Biester der Zeit» (le bestie del tempo) con una retrospettiva che dal 16 maggio al 15 settembre affianca l’opera dello scultore inglese (1914-2003) molto attivo e noto in Germania con quelle dei colleghi tedeschi Hans Uhlmann (1900-75) e Katja Strunz (1970). Ricca di circa 60 lavori plastici, altrettanto numerosi disegni e opere di grafica, l’esposizione offre una esaustiva panoramica della produzione di quello che forse è stato il più innovativo scultore britannico nel periodo di tempo che va dai primi anni Cinquanta fino alla fine dei Novanta. Parallelamente, nella cornice della Haus am Waldsee, si svolge la seconda parte della mostra che mette a confronto la produzione dei tre artisti sopracitati, e per le Bestie di Chadwick al confine fra natura e architettura, non potrebbe esserci cornice più appropriata di questa, avendo l’artista londinese fortunosamente ereditato negli anni Cinquanta il fatiscente castello medievale di Lypiatt Park, con le sue ampie tenute verdi a ovest di Londra e lì continuato a sperimentare i suoi gruppi scultorei-architettonici fino alla morte (nella foto, «Beast Alerted I», 1990, di Lynn Chadwick). Il catalogo della mostra è la più completa pubblicazione sulla sua opera.

Francesca Petretto