Azzurro in Côte d’Azur

Principato di Monaco. Fino al 3 novembre Ettore Spalletti è ospite del Nouveau Musée National de Monaco-Villa Paloma. Per la sua mostra «Ombre d’azur, transparence», il settantanovenne artista di Cappelle sul Tavo (Pescara) ha realizzato un percorso ad hoc, allestendo 40 opere, inclusi lavori «storici» (come «Disco» del 1981 e «Paesaggio favola» del 1990) e produzioni recenti (come «Vado di sole» del 2018 e «Libreria» del 2019, appena completato), alcuni prestati da collezioni private, altri conservati nel suo studio. Il percorso segue un approccio più «sensoriale» che cronologico, ma tocca tutti gli aspetti del lavoro di Spalletti. Gli «ambienti» poetici che l’artista crea, dove la pittura dialoga con lo spazio, in uno studio articolato del colore, e dove scultura e architettura si fondono, avevano affascinato nel 2015 i visitatori di Palazzo Cini, a Venezia, nell’ambito della Biennale, mentre la principale retrospettiva dell’artista resta quella del MaXXI di Roma, «Un giorno così bianco, così bianco», allestita nel 2014. 

A Villa Paloma il visitatore si muove in sette ambienti, che si articolano sui tre piani del museo. Il colore è il carattere distintivo dell’opera di Spalletti. Si ritrovano i rosa e gli azzurri dei paesaggi dell’Abruzzo natale, dove l’artista continua a vivere e a lavorare. Le sculture sono forme pure, cubi, ovali, cilindri. La mostra rientra nel progetto del museo monegasco di accogliere artisti «che hanno sviluppato una ricerca autonoma rivolta alla fusione delle arti e all’esperienza concreta dello spazio». Nella stessa ottica, sono stati accolti anche Richard Artschwager, Thomas Schütte e Alfredo Volpi. Nella foto, un ambiente della mostra.

Luana De Micco