Umanissimi di plastilina

Francoforte (Germania). La Schirn Kunsthalle ospita sino al 26 maggio la mostra «A Journey Through Mud and Confusion with Small Glimpses of Air» del duo svedese, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2009, Nathalie Djurberg (1978) & Hans Berg (1978), che promette ai visitatori «un viaggio nel fango e nella confusione, con piccole boccate d’aria». Si tratta della prima personale della coppia in Germania, e anche della loro più ampia rassegna mai realizzata, una primizia che, arricchita per l’occasione da nuove installazioni multimediali, approda nella città della Banca centrale europea dopo il debutto al Moderna Museet di Stoccolma e la tappa al Mart di Rovereto. Il pubblico è invitato a calarsi nel loro fantastico mondo animato di video, musica, figurine e installazioni spaziali, prodotto in oltre vent’anni di sodalizio artistico: la Djurberg, protagonista indiscussa della scena artistica internazionale e ospite di alcune fra le più importanti gallerie d’arte del mondo, Berg, musicista sperimentale, compositore e produttore di fama nella scena dell’elettronica. La musica di Berg è per i filmati e le installazioni della Djurberg più che una colonna sonora: i progetti, in una narrazione fiabesca fra il grottesco, il repellente e il fantastico, si sviluppano in contemporanea, gli artisti si influenzano vicendevolmente nel processo creativo e insieme alla musica, alle immagini e alle sculture, le installazioni sviluppano un fascino a cui l’osservatore riesce a malapena a resistere. Si tratta di mondi di fantasia, senza tempo, in cui bizzarre figurine colorate di plastilina, argilla, tessuto e capelli umani interpretano parossisticamente tutta la gamma di emozioni dell’essere umano, insieme coi temi centrali della vita, tipici di ogni narrazione: l’amore, l’erotismo, il potere e la morte. Nella foto, «Worship» (2016).

F.P.