Longobardi ovunque

Città varie. Dal Nord al Sud Italia, musei e città con testimonianze longobarde si scambiano gioielli, fibule, monete e altri reperti in quindici mostre accorpate da un unico filo, «Longobardi in vetrina»: a scanso di malintesi, si tratta di esposizioni didattiche con pannelli e testi in catalogo indirizzate principalmente alle scuole e ai giovani, ogni città scambia reperti con altre e l’obiettivo è divulgativo, è far conoscere meglio al pubblico una cultura raffinata. Cividale del Friuli (Ud), Brescia e Castelseprio-Torba (Va) in Lombardia, Spoleto (Pg) e Campello sul Clitunno (Pg) in Umbria, Benevento in Campania e Monte Sant’Angelo (Fg) in Puglia sono i sette Comuni riuniti nell’associazione Italia Longobardorum (www.longobardinitalia.it): loro organizzano le mostre e le loro testimonianze monumentali formano un unico sito Unesco, «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)». Presiede l’associazione il vicesindaco di Brescia Laura Castelletti, coordinano i vari progetti Maria Stovali del comune spoletino e Francesca Morandini del corrispettivo bresciano. Il sito web (www.longobardinvetrina.it) pubblica calendario, date e informazioni sulle mostre (con porzioni anche al Museo Nazionale dell’Alto Medioevo a Roma e ai Musei Reali di Torino) e intende rendere liberamente scaricabili testi e immagini.

Ste.Mi.