Il segno galleggia, la pittura traspare

Marco Gastini da Giorgio Persano

Torino. Sino al 14 maggio la Galleria Giorgio Persano ospita un’ampia retrospettiva dedicata a Marco Gastini. L’esposizione ne ripercorre la vicenda dagli anni Settanta fino al settembre 2018, quando l’artista torinese è mancato a ottant’anni.

L’allestimento non segue un percorso strettamente cronologico. Si apre con due opere monumentali «Il sogno respira nell’aìre» e «Mentre ancora la polvere muove» realizzate alla fine degli anni Ottanta, periodo caratterizzato dall’introduzione sempre più evidente del colore e dall’utilizzo di molteplici materiali, tra i quali il legno, il rame, la terracotta e il ferro. La seconda è uno straordinario inedito, caratterizzato da segni lasciati con le dita su nerofumo, un chiaro richiamo alla pittura preistorica. Proseguendo, si incontrano alcuni lavori degli anni Settanta, tra i quali «In» e «Da NY Project». Si tratta di una serie di grandi tele bianche, madreperlacee, sulle cui superfici affiorano segni lineari e punti distribuiti rigorosamente; caratteristiche che evidenziano l’interesse dell’artista per la Pittura analitica. A queste vengono accostate opere di più recente realizzazione, datate tra il 2006 e il 2018, dai titoli suggestivi come «Galleggia e traspare» e «Nel tatto sospeso». Permeate da una caratterizzante lucentezza metallica, le tele vengono attraversate da energici sprazzi di colore (predominante è la presenza del pigmento blu oltremare, sorta di marchio di fabbrica di Gastini), frammenti di terracotta, ardesia e lastre di vetro. Questi ultimi lavori si presentano come una sintesi, quasi un punto di incontro tra gli elementi caratteristici dei primi decenni di attività dell’artista e le molte novità introdotte nel corso della sua ricerca.  Significativa è inoltre la presenza di alcune maquette, modellini realizzati come progetti o in forma autonoma, che offrono al visitatore una visione ancora più completa del processo creativo di Gastini. All’interno della sua ricca e personale sperimentazione sono sempre rimaste presenti le nozioni di pittura, spazio e movimento, così come quelle di espansione, energia e materia.

Carlotta de Volpi