Capitan Hang

La «Saison I» della Maison Européenne de la Photographie (dove si stanno svolgendo dei lavori per la ristrutturazione degli spazi di esposizione) presenta, fino al 26 maggio, le opere di Ren Hang e Coco Capitán che, «ciascuna a suo modo, scrive il museo in una nota, si interrogano sul nostro rapporto con il corpo e con l’identità». Questa è la prima grande mostra parigina dedicata a Ren Hang, fotografo e poeta cinese, morto suicida a soli 29 anni nel 2017. La Mep riunisce 150 scatti, con prestiti da collezioni europee e cinesi e documenti inediti, dicendosi «fiera» di presentare il lavoro dell’artista che, affermatosi in Occidente, fu spesso censurato in Cina per i suoi nudi audaci, associati alla pornografia. Ren Hang ha di fatto reinventato la foto di nudo, mescolando i corpi, maschili e femminili, con inventività, fermandosi sui dettagli con disinvoltura e ironia (nella foto, «Untitled (Peacock)», 2016). Anche per Coco Capitán, una delle figure emergenti dell’arte e della fotografia, è la prima mostra «istituzionale» in Francia. A soli 25 anni, la fotografa spagnola, di stanza a Londra, vanta collaborazioni nella moda con Maison Margiela, Paco Rabanne e Gucci (che ha stampato i suoi graffiti ironici sugli abiti della collezione invernale 2017-18).
I messaggi di Coco Capitán decorano anche i muri di New York e Milano. Oltre alla presenza nel mondo della moda, la mostra si occupa anche delle influenze della Pop art sul lavoro della talentuosa giovane (che talvolta si mette in scena nelle sue foto e dice di realizzare solo immagini «perfettamente imperfette») e dà spazio ai suoi scatti in bianco e nero di paesaggi e al lavoro «Middle Point Between my House and China», molto apprezzato dalla critica. Coco Capitán ha anche presentato un cortometraggio ad Art Basel Miami nel 2017.