La certezza è MIA

Fotografia e arte contemporanea a braccetto

Giunta alla sua nona edizione MIA Photo Fair, fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte, ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli, è sempre una certezza: sia per la qualità e la varietà delle proposte, sia per le novità che ogni anno presenta. Lo conferma anche la fedeltà dei numerosi sponsor, come il Main Sponsor Bnl Gruppo Bnp Paribas, che promuove con MIA il Premio Bnl Gruppo Bnp Paribas, assegnato ad artisti che espongono qui con le proprie gallerie di riferimento, ed Eberhard & Co., cui si aggiungono ora Olympus e il mensile «La Cucina Italiana». Invariato anche per questa edizione, che si tiene dal 22 al 25 marzo nello spazio The Mall, in Porta Nuova, il comitato scientifico (con Fabio Castelli, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Enrica Viganò) che ha selezionato 85 gallerie, 27 delle quali straniere, dall’Europa e dal mondo; le altre 58 italiane, cui si aggiungono 50 espositori tra progetti speciali, editori (selezionati da Magali Avezou) e progetti a quattro mani, portando a 135 il numero degli espositori.

Novità del 2019 sono la sezione «Beyond Photography», in cui si esplora il rapporto tra fotografia e arte contemporanea attraverso il lavoro di gallerie che espongono lavori in cui la fotografia si ibrida con altre tecniche, e la collaborazione con la fiera di Los Angeles Photo Independent, dedicata a giovani fotografi indipendenti, che presenta qui una selezione di loro lavori. E nuovissima anche l’immagine coordinata, del fotografo norvegese Rune Guneriussen (Kongsberg, 1977), che nei suoi lavori esplora il sempre più precario rapporto tra uomo e ambiente. Fra le novità di quest’anno, anche il premio Fotografia d’Architettura, cui si affianca il percorso di immagini selezionate dall’architetto e designer (e collezionista di fotografia) Fabio Novembre; il premio promosso dalla gallerista Rossana Orlandi per artisti presenti a Proposta MIA (cfr. l’intervista in «Vernissage»); la fortunata sezione della fiera dedicata a fotografi indipendenti scelti dal Comitato scientifico, da sempre efficace trampolino per i migliori di essi. Torna anche Codice MIA, sezione aperta a 30 artisti mid career che possono presentare qui i loro portfolio a esperti internazionali, collezionisti e curatori di collezioni corporate, accompagnato dal consolidato Premio Codice MIA e, per la prima volta, dal Charles Jing Grant. Molto ricco il programma culturale, per il quale rinviamo a www.miafair.it.

Ada Masoero